Un'ondata di infortuni travolge le semifinali NBA, tre squadre forti in una situazione disperata
Le semifinali dei playoff NBA sono state commoventi. Tra i quattro gironi, solo i Thunder e i Nuggets hanno pareggiato 2-2. Le altre tre squadre tradizionalmente forti, i Warriors, i Celtics e i Cavaliers, erano tutte in una situazione disperata, con uno svantaggio di 1-3. La cosa più crudele è che le tre stelle principali Curry, Tatum e Mitchell si sono infortunate una dopo l'altra, rendendo il finale della serie quasi imprevedibile.
I Warriors si trovavano in una situazione difficile senza Curry. Sono crollati nel terzo quarto del G4, perdendo 22 punti, e alla fine sono stati sconfitti dai Timberwolves con un distacco di 7 punti. Curry potrebbe tornare in campo con la maglia Golden State Warriors nel G6, ma se i Warriors non riuscissero a vincere il G5 a Minnesota, la stagione dei campioni in carica si concluderebbe prematuramente. I Celtics hanno subito un doppio colpo. Tatum ha segnato 42 punti e poi ha lasciato il campo con un grave infortunio. La scena di lui che se ne andava in sedia a rotelle è stata straziante. I Cavaliers hanno subito un massacro sanguinoso di 44 punti da parte dei Pacers nel G4, e l'infortunio di Mitchell ha affievolito le speranze di rimonta della squadra.
L'unica suspense è la sfida di Western Conference tra Thunder e Nuggets. I giovani giocatori con le canotta Oklahoma City Thunder hanno mostrato una resilienza incredibile e hanno rimontato quando erano sotto di 1-2. La sfida decisiva tra Alexander e Jokic è diventata la più emozionante del secondo turno.
Gli infortuni sono tornati a essere lo sfondo più crudele dei playoff di questa stagione. Nella storia della NBA, la probabilità di rimonta dopo essere stati sotto di 1-3 è inferiore al 5%. Riusciranno queste tre squadre a fare un miracolo? La risposta potrebbe essere svelata presto.










