Curry firma un prolungamento con i Warriors, proseguendo un legame ventennale
Stephen Curry ha compiuto ancora una volta una scelta che lo definisce. Secondo il noto insider Shams, Curry ha perfezionato un prolungamento anticipato del contratto con i Golden State Warriors: un accordo biennale da 116 milioni di dollari, valido fino alla stagione 2028-29 e comprensivo di una "player option". Rinunciando volontariamente a circa 20,2 milioni di dollari — rispetto al massimo di 136,7 milioni che avrebbe potuto ottenere — Curry ha dimostrato il suo incrollabile impegno a restare con la maglia Golden State Warriors.
Dal suo ingresso nella NBA nel 2009, Curry ha firmato sei contratti da professionista. L'evoluzione dei suoi guadagni — dal contratto iniziale per rookie (quattro anni a 12,7 milioni) fino a questo ultimo accordo da 116 milioni — riflette la straordinaria trasformazione della sua carriera. Con la formalizzazione di questo prolungamento, i guadagni complessivi in carriera di Curry raggiungeranno circa 652 milioni di dollari, rendendolo il primo giocatore nella storia della NBA a superare la soglia dei 600 milioni e proiettandolo in vetta alla classifica dei guadagni di tutti i tempi.
Ancora più significativa è la prospettiva che Curry giochi per i Warriors fino alla stagione 2028-29; per allora avrà 40 anni e avrà completato un percorso ventennale con la franchigia. Per questa superstar che ha rivoluzionato il gioco del basket, le cifre economiche rappresentano solo un aspetto della storia. In futuro, quando quella familiare maglie basket NBA numero 30 tornerà a calcare il parquet, la saga che lega Curry alla squadra da quasi vent'anni continuerà ad arricchirsi di nuovi capitoli.










