Jokic rifiuta il massimo salariale dei Nuggets di 3 anni per 212 milioni di dollari
Durante la offseason NBA, i Denver Nuggets hanno offerto alla stella Nikola Jokic un'estensione contrattuale super-massima di 3 anni per 212 milioni di dollari, ma il due volte MVP ha scelto di rifiutarla. Questa decisione ha sorpreso molti tifosi, ma la ragione dietro a ciò dimostra la saggezza imprenditoriale del team di Jokic.
Secondo le regole salariali NBA, se la superstar con la maglia Denver Nuggets numero 15 rinnovasse il suo contratto in anticipo quest'anno, il tetto salariale sarebbe di 3 anni e 212 milioni di dollari; se invece aspettasse fino all'estate del 2025, avrebbe diritto a firmare un contratto quadriennale più ampio da 300 milioni di dollari, guadagnando direttamente quasi 80 milioni di dollari in più. Considerando le elevate tasse e commissioni per i giocatori NBA, questa differenza ha un impatto enorme sul reddito netto di Jokic.
Jokic non ha fretta di firmare. Approva le recenti operazioni dei Nuggets (come lo scambio di Porter Jr. con Cameron Johnson) e non ha mostrato alcun desiderio di cambiare sconti maglie NBA. Ovviamente, la sua decisione non ha nulla a che fare con lealtà o insoddisfazione, ma pura pianificazione finanziaria. Essendo una delle stelle più importanti del campionato, Jokic ha introiti considerevoli da sponsorizzazioni extra-campo e ha il capitale per aspettare un'offerta migliore.
Questo incidente dimostra ancora una volta che le migliori stelle NBA non sono solo vincenti in campo, ma anche maestri nelle trattative commerciali. I tifosi dei Nuggets non devono preoccuparsi, il futuro di Jokic probabilmente apparterrà ancora a Denver, ma lui sceglie di valorizzare il suo valore in modo più intelligente.










